7 NOVEMBRE: Dialoghi e profezie di pace

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7 NOVEMBRE: Dialoghi e profezie di pace

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“Dialoghi e profezie di pace” – venerdì 7 novembre 2025 a Camposampiero un incontro di verità e speranza

Venerdì 7 novembre 2025 alle ore 20.30 presso l’Oasi Sant’Antonio – Casa di spiritualità, Auditorium in via Sant’Antonio 2 a Camposampiero (PD), si terrà un evento dal titolo “Dialoghi e profezie di pace”. L’iniziativa – a ingresso libero – è promossa dalla locale comunità ecclesiale in sinergia con gli organismi missionari e umanitari della Chiesa, nell’ambito di un tempo ecclesiale che chiede segni concreti di fraternità e di cura per la pace.

Sul palco della Casa di Spiritualità si confronteranno due voci significative:

L’intervento intitolato “Dialoghi su Gaza e Ucraina” sarà tenuto da Andrea De Domenico, Responsabile dell’Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA) dell’Nazioni Unite a Kiev. Una testimonianza diretta dal cuore di fronti di guerra e crisi umanitaria, che invita ad uscire dalla rassegnazione e ad interrogarsi sul ruolo della Chiesa e di ogni cristiano nella costruzione della pace (Vedi: Avvenire)

Il secondo intervento, “Profezie di pace”, sarà offerto da Enrico Vendrame, giornalista e membro dell’Centro Missionario Diocesano di Treviso (CMD). Egli proporrà una riflessione a partire dalla Parola di Dio, dall’esperienza della missione e dal contesto mondiale contemporaneo, richiamando alla responsabilità delle varie comunità nel promuovere stili di vita e processi che custodiscano il creato e aprano alla fraternità (Vedi: Rete ed eco dal Centro missionario di Treviso).

A moderare la serata sarà Marco Provenzale, Presidente della rete “Progetto Pace”, che accompagnerà il dialogo fra relatori, pubblico e eventuali interventi, rendendo l’incontro dinamico e partecipato.

Perché una serata come questa?

Nel cuore dell’Italia veneta, in un territorio segnato dalla presenza forte della spiritualità antoniana-francescana, l’incontro assume un valore particolare: vivere la pace come fraternità, dialogo, impegno concreto. L’attenzione alle crisi internazionali – Gaza, Ucraina – non è mera cronaca: è uno stimolo a considerare come ogni comunità locale, e ogni persona, è chiamato a essere «costruttore di pace» (come indica il tema del Giubileo della speranza e le intenzioni ecclesiali per la custodia del creato).
L’intervento di Andrea De Domenico, che viene dal fronte ucraino, non parlerà solo di numeri o statistiche ma di vite spezzate, sfollati, urgenze concrete.

Accanto ad esso, Enrico Vendrame punta l’attenzione su una «profezia» oggi più che mai necessaria: una visione di pace che intrecci conversione ecologica, giustizia sociale e cultura della relazione.

In un mondo che appare spezzato dalla guerra, dall’ingiustizia sociale, dalla crisi ambientale e dal distacco, incontri come questo diventano «segni di speranza». La città di Camposampiero, nel contesto spirituale dell’Oasi Sant’Antonio, diventa teatro di un dialogo che unisce fronti lontani e comunità locali, che unisce la concretezza del soccorso umanitario e la forza della profezia evangelica.

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