4 ottobre: Solennità di San Francesco
Sabato 3 ottobre 2026 celebriamo la solennità di San Francesco, a 800 anni dal suo Transito. Nel nostro Santuario è anche il 100° anniversario della consacrazione: alle 11.00 la Messa solenne con il Vescovo Michele Tomasi, alle 19.00 il Transito al Noce, alle 21.00 quello alla Basilica del Santo. In apertura ripercorriamo gli ultimi giorni del Poverello, poi la preghiera per la novena e il programma completo.
Gli ultimi giorni di San Francesco: il Transito
Nel 1226 Francesco ha circa 44 anni. È gravemente malato, quasi cieco, consumato dalla fatica. Porta nel corpo le stimmate ricevute alla Verna nel 1224. Eppure è proprio in questa fragilità che nasce una delle pagine più alte della sua vita. A San Damiano compone il Cantico di frate Sole, una lode a Dio per tutte le creature. Alla fine, secondo le fonti, aggiunge una strofa nuova. Riguarda la morte: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale». La chiama sorella. Non la teme: la accoglie, come ha accolto il sole, il vento e l’acqua. Alcune fonti raccontano che, negli ultimi giorni, volle sentire il Cantico cantato dai suoi frati.
Il ritorno alla Porziuncola
Francesco chiede di tornare dove tutto era cominciato: la Porziuncola. È la piccola chiesa ai piedi di Assisi, da lui restaurata. Qui era nato l’Ordine. Lungo la strada, secondo la tradizione, si fa fermare la barella. Rivolge lo sguardo verso la città e la benedice.
La sera del 3 ottobre 1226
Alla Porziuncola Francesco chiede di essere deposto sulla nuda terra. Vuole morire povero, come è vissuto. Le biografie antiche lo ricordano con l’immagine del santo disteso a terra, spogliato di tutto. Benedice i frati. Si fa leggere il Vangelo di Giovanni, il brano che inizia con «Prima della festa di Pasqua». Recita il Salmo 141, che nel testo latino comincia con Voce mea ad Dominum clamavi: «Con la mia voce grido al Signore». Le biografie antiche gli attribuiscono un ultimo saluto ai frati, che si ricorda così: «Io ho fatto la mia parte; la vostra, Cristo ve la insegni». Francesco muore la sera del 3 ottobre. Questo momento è chiamato Transito: non una fine, ma un passaggio.
Preghiera durante la novena di San Francesco
“San Francesco, fratello nostro, tu che ottocento anni or sono
andavi incontro a sorella morte come un uomo pacificato,
intercedi per noi presso il Signore.
Tu nel Crocifisso di San Damiano hai riconosciuto la pace vera,
insegnaci a cercare in Lui la sorgente di ogni riconciliazione
che abbatte ogni muro.
Tu che, disarmato, hai attraversato le linee di guerra
e di incomprensione,
donaci il coraggio di costruire ponti
dove il mondo erige confini,
In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni,
intercedi perché diventiamo operatori di pace:
testimoni disarmati e disarmanti della pace che viene da Cristo.”
Amen
Il programma della solennità
Sabato 3 ottobre
Ore 11.00 – Santa Messa solenne
La presiede il nostro Vescovo, Michele Tomasi. Celebriamo il 100° anniversario della consacrazione del Santuario. Siete tutti invitati.
Ore 19.00 – Transito di San Francesco al Noce
Celebrazione per fare memoria della morte del Santo, presso il Noce.
Ore 21.00 – Transito alla Basilica del Santo
Chi lo desidera può partecipare al Transito nella Basilica del Santo, insieme alle altre comunità francescane della zona padovana.
Sabato 3 ottobre: il pellegrinaggio a piedi
Sempre sabato 3 ottobre è proposto il pellegrinaggio a piedi Passo dopo passo per San Francesco.
- Partenza: da qui, dopo la Messa delle 11.00 con il Vescovo
- Arrivo: alla Basilica del Santo, per il Transito delle 21.00
Iscrizioni aperte: chi desidera partecipare si può iscrivere. Informazioni qui.
Domenica 4 ottobre
Messe con orario festivo. Clicca qui per consultare l’orario.





